A un passo dalla luna

Trasparente come l’acqua

Nel mare degli spettri

Te lo si legge in faccia

Che cammini sopra i vetri.

—

Quell’automatismo che mi fa traballare

Mentre tu mi dici: smetti di pensare

Lo so e lo riconosco è la mia nausea amica

Se mi abbandonasse non sarebbe vita.

—

Puoi chiamarmi debole

Ma conosci i miei perché

Non è la via più facile

Ma è l’ unica che c’è.

—

Eppure ci riuscivo a spiegarmi col colore

Ora resto ferma la mano non si muove

C’è soltanto il grigio tra queste mura fredde

So che cos’hai fatto ma fingo che sia niente.

—

Circondata da psicosi che non sono mie

Lunghi corridoi custodiscono follie

Tutti quei sorrisi senza più colore

Tutti quei racconti pieni di dolore.

—

Io so che posso essere più forte di così

Voglio portare i miei colori fino a lì

Mentre immagino qualcosa che forse non avrò

Ma sognarlo un po’ mi piace, allora perché no.

—

Non devi più pensarci ora non sei in grado

So che vuoi aiutarmi ma non in questo caso

Che poi forse è così, senza possibilità alcuna

Nonostante io sia qui a un passo dalla luna.