
Siamo tutti perfettamente consapevoli che la vita è una strada in salita. Però magari ”Un po’ meno”. Ogni volta che si intravede una luce, ecco che l’entusiasmo viene immediatamente smorzato dall’ansia successiva. A questo punto l’unica luce che rimarrà sarà quella al fondo del famoso tunnel. O forse neanche quella.
Ma la cosa che preferisco è quando le persone attorno a noi, ripetono che bisogna essere positivi, perché altrimenti ci si tira dietro il malocchio, che magari è anche vero, ma se fosse uno switch così semplice probabilmente non esisterebbe la terapia.
Quindi vi prego, se fate parte di quel gruppo di personaggi che alle 7 del mattino si sveglia pieno di energie, sorridendo e pretendendo di coinvolgere altri soggetti nella propria euforia: non parlatemi. Non siamo compatibili.
Il Covid ci aveva regalato delle meravigliose abitudini, potevamo salutarci solo a distanza, al massimo porgendo il gomito. Eppure appena hanno dato il via libera, tutti a volersi baciare. Ed ecco nuove guance sudaticce riproporsi in tutto il loro appiccicume. Rivoglio i gomiti.
Se prima mi consideravo una pantofolaia, la pandemia globale non ha contribuito a migliorare la situazione. Dopo aver schivato il Covid per due anni, tra quarantene per contatti, per prevenzione, per raffreddori: ho preso il covid. Fortunatamente non ho avuto grandi sintomi, l’isolamento non mi è neanche dispiaciuto, tuttavia non vedevo l’ora di negativizzarmi per tornare a chiudermi in casa per scelta e non per obbligo.
Ultimamente mi è stato detto che mi sono ‘incattivita’ (E rileggendo le righe precedenti non posso che trovarmi d’accordo), in mia difesa posso dire che non è un periodo semplice. La gastrite solletica il mio stomaco 24 ore al giorno, ma potesse andrebbe anche oltre. Quando a livello gastrico la situazione si placa, l’intestino si fa spazio e gli spasmi mi piegano. La nausea è ai massimi livelli, e se un po’ di riso riusciva a darmi sollievo, ultimamente ripongo le mie ultime speranze nei crackers.
Il top comunque lo raggiungiamo quando i conoscenti per strada mi fermano, e con il famoso sorriso smagliante a 45 denti, chiedono: ‘Ma perché sei così magra? Non mangi?’. Adesso mi domando, se fossi estremamente in sovrappeso mi verrebbe riservato lo stesso trattamento?
Ps: Luca è sfortunato quanto me, quindi adesso le sfighe ce le smezziamo.

La strada è lunga ma prendila un passo alla volta ❤️